#MASCHERA
Opéra Bastille : UN BALLO IN MASCHERA, retrouvailles avec Anna Netrebko
Opéra Bastille : Un ballo in maschera, retrouvailles avec Anna Netrebko - Première Loge
Un ballo in maschera, Opéra Bastille, 27 janvier 2026 Quatrième série de représentations de la production de Gilbert Deflo : une prise de rôle et quelques…
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January 28, 2026 at 7:40 PM
RRF Caserta Music . Forse. Tony Pitony tra funk e maschera di Elvis radioritornofuturo.podbean.com/e/rrf-casert...
January 28, 2026 at 4:12 PM
Con l’ingresso in un mondo senza regole, forse ci siamo accorti che quelle che c’erano non erano solo una maschera.
L’ipocrisia che ci salvava
<hr /> <p>L’italiano, a differenza di altre lingue, associa a un’unica parola – “civiltà” – due significati differenti. Secondo la Treccani, “civiltà” significa anzitutto «la forma particolare con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale d’un popolo»; a questo primo significato si lega l’idea di progresso, in opposizione alla barbarie. Ma la stessa parola significa anche “urbanità, cortesia, buona educazione”.</p><p>La relazione tra questi due significati è facilmente intuibile: ciò che chiamiamo <em>civiltà</em> non riguarda solo ciò che una società produce, ma anche il modo in cui i suoi membri imparano a convivere, a contenersi, a mediare i conflitti. I moralisti classici lo avevano capito bene.</p><p>Pensatori come Montaigne, Bayle o Mandeville distinguevano infatti due facce dell’ipocrisia. Se, da un lato, poteva indicare una simulazione disonesta, dall’altro <mark>è su una certa dose di ipocrisia che la società </mark>– attraverso l’educazione – <mark>costruisce quell’insieme di regole su cui si basa la convivenza</mark>. Provate a vivere in un mondo in cui voi e il vostro vicino, col quale magari avete avuto qualche screzio condominiale, vi dite reciprocamente quel che pensate uno dell’altro ogni volta che vi incrociate per le scale, anziché salutarvi educatamente con un sorriso di circostanza. Sarebbe un mondo più “autentico”, forse, ma certamente meno abitabile.</p><p>È su questa impalcatura che si costruiscono le regole dell’urbanità e della buona educazione, ma, in ultima analisi, anche i codici morali e infine gli ordinamenti giuridici che si concretizzano nelle istituzioni con cui governiamo la nostra vita associata. Non è um caso se, <strong>oggi, vediamo crollare l’una e gli altri</strong>. Questo crollo, immediatamente causato dall’ascesa al potere delle destre populiste, ha radici più ramificate.</p><p>Nella seconda metà del Novecento si è gradualmente diffusa, nei Paesi occidentali, una visione del mondo genericamente libertaria, basata su una generale sfiducia nei confronti delle istituzioni politiche e giuridiche <em>in quanto tali</em>, che à andata migrando da posizioni di sinistra al libertarismo antistatalista di destra.</p><p>Inizialmente, la progressiva emancipazione politica e l’estensione dei diritti civili sono stati associati a una più radicale rivendicazione di superamento dello Stato, visto di per sé come forma di dominio e oppressione.</p><p>Oggi sappiamo che il dibattito sull’egoismo naturale o artificiale dell’essere umano – se, cioè, l’uomo nasca egoista o se lo diventi a causa delle istituzioni giuridico-politiche – è più un dibattito sul tipo di collettività che vorremmo, che su una vera descrizione della natura umana. Eppure è su questo sfondo che ha preso forma un <mark>rifiuto sempre più radicale dell’insieme di regole e istituzioni</mark> attraverso cui la società agisce su se stessa, cercando di contenere gli impulsi potenzialmente disgregatori della vita sociale. E siccome tra quelle istituzioni che avrebbero pervertito il naturale istinto di cooperazione degli uomini si annovera spesso la proprietà privata, su questo dibattito si sono poi facilmente innestate letture marxiste più o meno superficiali.</p><p>Il sonno della ragione genererà anche mostri, ma li può generare anche quella sua specie di <strong>veglia allucinata che procede solo per dicotomie</strong> rigide e opposizioni assolute. Si inizia così a pensare lo Stato come un panottico irriformabile, impegnato esclusivamente a «sorvegliare e punire» per garantire la perpetuazione dei rapporti di dominio. Si finisce per non vedere alternative tra lo Stato-polizia incarnato dal Dottore di <em>Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto</em> di Elio Petri – efficace sineddoche di un potere per cui «la repressione è civiltà» – e l’anomia, cioè la critica alle leggi e alle istituzioni in quanto tali. Questa falsa alternativa, più che una posizione politica, è una trappola concettuale.</p><p>Vivere in un mondo sempre più senza regole, senza diritto – come <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2026/jan/08/trump-power-international-law" rel="noreferrer">quello in cui stiamo entrando</a> – non significa vivere in un mondo più libero, ma in un mondo in cui a prevalere è l’uso arbitrario e imprevedibile della forza. È troppo facile liquidare lo Stato e l’ordinamento giuridico come il semplice comitato esecutivo della borghesia; allo stesso tempo, non ogni adesione a un sistema di regole giuridiche è riconducibile a una forma di falsa coscienza.</p><p>La sicurezza di cui tanto si parla – e spesso si straparla – non è soltanto, né principalmente, sicurezza pubblica. È anzitutto sicurezza nel diritto, cioè certezza del diritto. È la possibilità di prevedere le conseguenze giuridiche delle proprie azioni; è un processo di razionalizzazione della vita sociale. Ignorare che questo processo, pur con tutti i suoi limiti e fallimenti, si sia storicamente <mark>sviluppato nella direzione dello Stato di diritto</mark> e poi della democratizzazione delle istituzioni – di tutte, persino della polizia – significa perdere di vista la posta in gioco.</p><p>Se oggi questo processo non conosce solo una battuta d’arresto, ma una vera e propria regressione, serve a poco celebrare lo smascheramento delle ipocrisie e l’avvento, sempre annunciato e sempre rinviato, di <strong>una palingenesi sociale</strong>. «L’istinto della palingenesi sociale», scriveva Piero Gobetti un secolo fa, «non è che l’espediente metafisico attraverso cui l’inguaribile fiducia ottimistica dell’infanzia, più contenta nel gusto del monotono e del concluso che nell’arguta sopportazione del diverso, ama contemplare il mondo semplificato secondo le proprie misure».</p><p>Lo stesso vale per il progetto di costruire un sistema di diritto internazionale: pur con tutte le sue gravi mancanze, non coincide automaticamente con la <mark>legittimazione dei rapporti di forza globali</mark> o delle politiche imperiali. Insomma: il governo del diritto, sul piano interno come su quello internazionale, risponde anche a un’esigenza di razionalizzazione delle relazioni sociali, e non è un destino ineluttabile che si trasformi nel semplice mascheramento di relazioni di potere. Se è vero che le istituzioni politico-giuridiche riflettono e garantiscono l’esistenza di un determinato ordine, è altrettanto vero che quell’ordine può assumere configurazioni diverse.</p><p>In <em>Un uomo per tutte le stagioni</em> di Robert Bolt, portato sul grande schermo da Fred Zinnemann, <strong>Tommaso Moro</strong> reagisce allo scherno del genero William Roper, che lo accusa di concedere il beneficio della legge persino «al demonio», cioè al subdolo Richard Rich, che infatti finirà per tradirlo. Roper, al contrario, violerebbe tutte le leggi d’Inghilterra pur di perseguirlo, in nome di una giustizia divina e dunque superiore a quella dello Stato.</p><p>«E se il demonio si mettesse a perseguitare te», ribatte Moro, «dove ti nasconderesti, una volta abbattute tutte le leggi? Riconosco anche al demonio i benefici della legge, per la mia stessa salvezza».</p><p>Si potrebbe obiettare che quel Tommaso Moro che riconosceva anche al demonio i benefici del diritto finì comunque decapitato. Ma la salvezza di cui parla Moro non riguarda il destino individuale: riguarda, nel lungo periodo, la sopravvivenza di un ordine civile fondato sulla prevedibilità, sulla mediazione e sul contenimento della forza. In altre parole, riguarda <mark>il destino stesso della civiltà</mark>.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.culturewars.it/content/images/2025/10/Bio-pagina-contatti--1-.png" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="1500" height="500" srcset="https://www.culturewars.it/content/images/size/w600/2025/10/Bio-pagina-contatti--1-.png 600w, https://www.culturewars.it/content/images/size/w1000/2025/10/Bio-pagina-contatti--1-.png 1000w, https://www.culturewars.it/content/images/2025/10/Bio-pagina-contatti--1-.png 1500w" /></figure><ul><li>Cos’è la <a href="https://www.compactmag.com/article/the-lost-generation/" rel="noreferrer">«<em>lost generation</em>»</a> della DEI nel settore culturale statunitense, secondo Jacob Savage;</li></ul> <div style="justify-content:center;display:flex"> <img src="https://davidepiacenza.it/wp-content/uploads/2023/03/divisore2.png" alt="" /> </div> <p>• Il caso del “fact-checking” (qualunque cosa voglia ancora dire quest’espressione) del <a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0HGQf2mgXPRd9tirg2X38NrQvCqn9MsUmWjYV1khBQpi9F2YS24yqy1cih6aiUFGAl&amp;id=61574941271598" rel="noreferrer">video di Alessandro Barbero</a> e l’andazzo pericoloso a cui fa da sfondo;</p> <div style="justify-content:center;display:flex"> <img src="https://davidepiacenza.it/wp-content/uploads/2023/03/divisore2.png" alt="" /> </div> <ul><li>Ripescaggio: come nella maggiore università del Texas Platone è <a href="https://www.nytimes.com/2026/01/07/us/tamu-plato-race-gender.html" rel="noreferrer">diventato</a> troppo, beh, <em>woke</em> per essere insegnato.</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card kg-width-wide"><a href="https://www.culturewars.it/membership/"><img src="https://www.culturewars.it/content/images/2025/12/Progetto-2024-----presentazione--1500-x-500-px---3-.png" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="1500" height="500" srcset="https://www.culturewars.it/content/images/size/w600/2025/12/Progetto-2024-----presentazione--1500-x-500-px---3-.png 600w, https://www.culturewars.it/content/images/size/w1000/2025/12/Progetto-2024-----presentazione--1500-x-500-px---3-.png 1000w, https://www.culturewars.it/content/images/2025/12/Progetto-2024-----presentazione--1500-x-500-px---3-.png 1500w" /></a></figure><div class="kg-card kg-callout-card kg-callout-card-yellow"><div class="kg-callout-emoji">🫰</div><div class="kg-callout-text">Se non vuoi o puoi abbonarti, supporta la newsletter con un piccolo o piccolissimo <a href="https://www.culturewars.it/#/portal/support" rel="noreferrer"><b><strong style="white-space:pre-wrap">contributo una tantum</strong></b></a>: fa la differenza, credimi.</div></div>
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January 28, 2026 at 9:41 AM
Buon mercoledì, oggi devo mettere la maschera sociale alla Pirandello.
January 28, 2026 at 6:52 AM
TonyPitony, il fenomeno mascherato che domina Spotify: il sorprendente legame con la Toscana

https://www.europesays.com/it/326263/

È l’artista del momento, il nome che domina Spotify, il volto – anzi, la maschera – che ha…
TonyPitony, il fenomeno mascherato che domina Spotify: il sorprendente legame con la Toscana - Italia
È l’artista del momento, il nome che domina Spotify, il volto – anzi, la maschera – che ha firmato la sigla del FantaSanremo 2026 e che riempie i live di vip
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January 27, 2026 at 11:00 PM
TonyPitony, il fenomeno mascherato che domina Spotify: il sorprendente legame con la Toscana

https://www.europesays.com/it/326263/

È l’artista del momento, il nome che domina Spotify, il volto – anzi, la maschera – che ha…
TonyPitony, il fenomeno mascherato che domina Spotify: il sorprendente legame con la Toscana - Italia
È l’artista del momento, il nome che domina Spotify, il volto – anzi, la maschera – che ha firmato la sigla del FantaSanremo 2026 e che riempie i live di vip
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January 27, 2026 at 10:45 PM
Brescia, toglie la maschera dell’ossigeno e accende una sigaretta: muore nell’incendio della casa
Brescia, toglie la maschera dell’ossigeno e accende una sigaretta: muore nell’incendio della casa
Il rogo dell’appartamento, provocato dalla scintilla, provoca il decesso di un’anziana e del suo cane. Diversi appartamenti sono stati dichiarati inagibili.
milano.repubblica.it
January 27, 2026 at 6:06 PM
Yuka Kashino si è tagliata i capelli.

Dopo 25 anni di carriera in cui ha mantenuto il suo personaggio, ora che le Perfume sono in pausa si è potuta permettere di togliersi la maschera da Kashiyuka e di cambiare. Sul suo profilo Instagram spiega che si è […]

[Original post on livellosegreto.it]
January 27, 2026 at 1:18 PM
"mai più" deve valere per tutti. Così non è, è solo la maschera dell'ipocrisia.
January 27, 2026 at 9:29 AM
Eventi

🔗 RIvoli, è tornato il Carnevale: grande attesa per il Ballo in maschera e la Sfilata dei carri

Con la suggestiva cerimonia di investitura del Conte Verde e la consegna simbolica delle chiavi del[...]

#piemonte #torinotoday
January 27, 2026 at 9:16 AM
Dove posso trovare tronchi/tavole Lehmus o Leppä di dimensioni personalizzate o almeno molto spesse)

https://www.csseo.org/1110855/

Ciao! Sono un appassionato di sculture in legno e recentemente ho deciso di provare a scolpire una maschera in legno. Il problema è che a Helsinki non riesco a …
Dove posso trovare tronchi/tavole Lehmus o Leppä di dimensioni personalizzate o almeno molto spesse) - Centro Studi sulla Storia dell'Europa Orientale
Ciao! Sono un appassionato di sculture in legno e recentemente ho deciso di provare a scolpire una maschera in legno. Il problema è che a Helsinki non riesco
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January 26, 2026 at 8:34 PM
Israele getta la maschera. E adesso cosa diranno le Pina Picierno di turno?
January 26, 2026 at 4:43 PM
Maschera da battaglia di un soldato safavide Qizilbash.

https://www.csseo.org/1110434/

In alto è scritta la Shahada: “La ilaha illallah, Muhammadun Rasulullah.” Traduzione: “Non c’è altro dio all’infuori di Allah, e Muhammad è il Messaggero di Allah”. https://i.redd.it/umf6dbfsqpfg1.jpeg di …
Maschera da battaglia di un soldato safavide Qizilbash. - Centro Studi sulla Storia dell'Europa Orientale
In alto è scritta la Shahada:
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January 26, 2026 at 4:00 PM
Dilemma: dire alla mia conoscente Onga (nome di fantasia) che stava meglio con la sua faccia invece che con le sopracciglia disegnate, le labbra tatuate e non so cos'altro le fa una maschera cringe oppure mentirle? (supponendo che lei si piaccia di più)
January 26, 2026 at 3:32 PM
Battle of the Bogside, Derry, Northern Ireland, 12/14 August 1969.
Photo by Gilles Caron
January 26, 2026 at 11:00 AM
Non è la solita America

E allora no, non è vero che con Trump non è cambiato nulla. Non siamo di fronte alla solita America che, improvvisamente, “toglie la maschera”. Questa lettura è rassicurante, perché semplifica: ci dice che il problema non è il presente, ma una continuità storica…
Non è la solita America
E allora no, non è vero che con Trump non è cambiato nulla. Non siamo di fronte alla solita America che, improvvisamente, “toglie la maschera”. Questa lettura è rassicurante, perché semplifica: ci dice che il problema non è il presente, ma una continuità storica immodificabile. Peccato che sia falsa.Qui non siamo davanti a un sistema che mostra il suo volto più brutale restando, tuttavia, un sistema.
leargenteetesteduovo.com
January 26, 2026 at 8:01 AM
Passamontagna a Skopje?

https://www.csseo.org/1109522/

Ciao, dove posso trovare passamontagna con design a Skopje? Come fai a scattare foto del genere, per un ballo in maschera o per Halloween? https://i.redd.it/g1wwbnu9klfg1.jpeg di FantasticWelcome6535
Passamontagna a Skopje? - Centro Studi sulla Storia dell'Europa Orientale
Ciao, dove posso trovare passamontagna con design a Skopje? Come fai a scattare foto del genere, per un ballo in maschera o per Halloween?
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January 26, 2026 at 2:00 AM
Gli USA hanno solo calato la maschera.
Quella della democrazia più grande del mondo è sempre stata una bugia, così come quella del sogno americano.
Gli USA sono un Paese violento e razzista, da sempre.
January 25, 2026 at 9:52 PM
Per molti è proprio uno stile di vita. Quella di prendere parte ai vari eventi dove si beve, si balla e ci si maschera. Ammirevole l'organizzazione che c'è dietro a questi eventi.
January 25, 2026 at 8:46 PM
Spider-Man (Japan, 1978) opening credits
Ormai è la mia ossessione. 🤯
La sua sigla è già un tormentone. Ora mi tocca trovare il costume, la maschera modesta e imparare le sue pose. 😅
✌️🇯🇵
#ilovejapan #スパイダーマン
#Giappone #tokusatsu
#山城拓也
January 25, 2026 at 5:59 PM
#My2cents

L'uso che politici e media fanno della tragedia di #CransMontana è sempre più una farsa, populismo giudiziario puro
Quante persone sono finite in carcere in #Italia per il #PonteMorandi?
Per quasi tutti i #MortiSulLavoro?
Potrei continuare...

#25gennaio
January 25, 2026 at 12:43 PM
Из "Х":
"A Davos la maschera di Zelensky è caduta. Il crociato morale è diventato un sorvegliante scolastico che segnala chi infrange le regole.
L'eroe di guerra un ronzino ! Il simbolo della resistenza si è trasformato in un idiota, che scuote rabbiosamente il barattolo delle donazioni"
🤦‍♂️🤮💩😁👍🙏
January 25, 2026 at 10:37 AM
A volte la maschera è una via di fuga da pressioni familiari e/o sociali. Certo il prezzo da pagare è altissimo.
January 25, 2026 at 8:54 AM
Venezuela, la leadership vuole sopravvivere

da Efecto Cocuyo Il chavismo esibito dai governanti di Caracas "maschera la cooperazione" con Trump per non apparire debole internamente e di fronte alla comunità internazionale. Il sito Efecto Cocuyo interroga due politologhi (Paola Molina e Luis Medina…
Venezuela, la leadership vuole sopravvivere
da Efecto Cocuyo Il chavismo esibito dai governanti di Caracas "maschera la cooperazione" con Trump per non apparire debole internamente e di fronte alla comunità internazionale. Il sito Efecto Cocuyo interroga due politologhi (Paola Molina e Luis Medina Gil) sulla linea "morbida" scelta dal governo di Delcy Rodríguez. (nella foto in alto la presidente "ad interim", tra il fratello&hellip;
andream94.wordpress.com
January 25, 2026 at 8:18 AM
Già. Che tristezza. Una vita da maschera (in latino il termine persona indicava proprio la maschera), la vita di qualcun altro, un personaggio immaginario al quale, forse, si vorrebbe somigliare. Oppure un personaggio di comodo. Di facciata, appunto.
"A volte le persone portano a tale perfezione la maschera che hanno assunto che col tempo diventano davvero la persona che sembrano."

Ricordando W. Somerset Maugham, nato il #25gennaio 1874.
January 25, 2026 at 7:59 AM