#protezioneanimali
Salviamo il gallo troppo canterino
Non si riesce a dormire. È molto bello abitare vicino al laghetto del parco di via dei Giardini fra anatre, oche e papere. Il problema è il gallo dalla voce squillante. Tutti quelli che lo nutrono non sono svegliati tutte le notti alle 3 dal suo canto. Non si riesce a riposare. Abbiamo fatto tentativi con tutte le varie associazioni, ma veniamo rimbalzati da un ente all’altro. Ci può essere una soluzione? Elisa Risponde Beppe Boni Eh sì, ci sono l’affollamento dei cantieri e gli alberelli in vaso che dovrebbero combattere il gran caldo (in via di estinzione), ma anche il gallo notturno che canta alle 3 di notte e sveglia il vicinato è un problema. Possibile che sia così difficile catturarlo e affidarlo a un pollaio? Speriamo che al momento in cui scriviamo il problema sia risolto. Ci sono associazioni di animalisti sotto diverse bandiere, guardie zoofile, volontari. Avanti a chi tocca e facciamo dormire la signora che protesta con giusta ragione. Salviamo però il gallo che evidentemente è molto vivace, ma abita nel posto sbagliato e fa sentire la sua voce un po’ troppo in anticipo sull’alba, che sarebbe il momento canonico per le performance canore. Ma perché il gallo canta così presto? La ragione si riferisce alla biologia dell’animale e all’ambiente che lo circonda. Andiamo per ipotesi. Una delle ragioni dello show fuori programma può essere legata ai ritmi irregolari del sonno-veglia del gallo, a loro volta ipoteticamente influenzati da fattori esterni come l’illuminazione artificiale o il clima. In ambienti urbani dove la luce notturna è onnipresente, i galli possono confondere queste fonti luminose con l’alba, inducendoli a cantare in orari insoliti. La città non fa bene al gallo, riportatelo in campagna. mail: beppe.boni@ilrestodelcarlino.it
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August 22, 2025 at 3:56 PM
È ACCADUTO IERI: Cina: lavori sospesi a Chengdu per proteggere pulcini di barbagianni delle erbe ... LEGGI TUTTO #Cina #Chengdu #barbagianni #protezioneAnimali #faunaSelvatica
Cina: lavori sospesi a Chengdu per proteggere pulcini di barbagianni delle erbe
A Chengdu sono stati sospesi i lavori di costruzione dopo che gli operai hanno scoperto nel cantiere un gruppo di pulcini di barbagianni delle erbe orientale, specie protetta dallo Stato. Invece di intervenire, gli esperti hanno cons...
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December 30, 2025 at 6:40 PM
Caserta, maltrattamenti e uccisione di cani: denunciato: Durante le festività natalizie, i Carabinieri Forestale del comprensorio matesino sono stati chiamati ad agire in due drammatiche situazioni di abbandono e… #Caserta #DirittiAnimali #MaltrattamentoAnimali #Cani #ProtezioneAnimali
Caserta, maltrattamenti e uccisione di cani: denunciato
Durante le festività natalizie, i Carabinieri Forestale del comprensorio matesino sono stati chiamati ad agire in due drammatiche situazioni di abbandono e maltrattamento di cani. In entrambi i casi, gli interventi hanno richiesto la collaborazione dei servizi veterinari dell'Azienda Sanitaria Locale e hanno portato al sequestro degli animali e all'identificazione...
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January 2, 2026 at 7:26 PM
A Venezia, dove si salvano le tartarughe dell'Adriatico
Venezia, 9 ago. (askanews) - Proteggere cetacei e le tartarughe marine che sono presenti nell'Adriatico: questo è stato l'obiettivo di NETCET, progetto internazionale finanziato dall'Unione Europea, che tra il 2012 e 2016 ha riunito 12 partner e cinque Paesi che si affacciano sull'Adriatico. Tra le varie azioni messe in campo e ancora in essere dopo 10 anni, il progetto ha permesso la nascita di un centro di primo soccorso per tartarughe marine, realizzato all'interno del Centro Morosini al Lido di Venezia, tra Malamocco e gli Alberoni: una zona strategica, tra mare e laguna, facilmente raggiungibile via terra e via acqua. Qui gli esemplari vengono accolti dal personale specializzato, monitorati, visitati da un veterinario e se necessario, trasferiti in altri centri. La proprietà è del Comune di Venezia ed è gestito dal Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue, che ha avuto un ruolo centrale nella stesura del progetto e nella consulenza e pianificazione scientifica. Il centro lavora in stretta collaborazione con il Coordinamento Tartarughe Marine del Litorale Veneto e l'obiettivo di NETCET e Museo di Storia Naturale di Venezia è portate più conoscenza, più strumenti, più consapevolezza per difendere la biodiversità del nostro mare, oltre a progetti di comunicazione e diffusione di buone pratiche. Tra queste, ecco le linee guida da seguire nel caso di rinvenimento di tartarughe: "La cosa da fare - ci ha spiegato Luca Mizzan, responsabile del Museo di Storia Naturale - è chiamare immediatamente la Capitaneria di porto, la Guardia costiera, che è competente a livello nazionale per questi animali che sono specie protette, per cui non si possono toccare senza autorizzazione. Quindi anche i volontari, anche la buona intenzione va fatta cum grano salis: occorre chiamare la Guardia costiera e farsi dare indicazioni. Tenere l'animale all'ombra se c'è sole, metterci sopra uno straccio bagnato, quindi tenerlo all'ombra, tenerlo idratato. Non si deve tentare di togliere i balani, come purtroppo si vede fare spesso sui social, non si deve fare né col coltello né con le unghie né con niente perché si feriscono gli animali che stanno già male e così possono avere infezioni". Una volta soccorse, le tartarughe vengono portate nel centro e curate. "L'animale - ha aggiunto Mizzan - viene messo in acqua dolce, così si reidrata, perché spesso sono disidratati anche se stanno in acqua perché hanno bisogno di acqua dolce e se è molto che non mangiano, non bevono anche. E stando in acqua dolce i balani muoiono e si staccano da soli in pochi giorni. Poi l'animale viene gradualmente riportato in acqua salata". Oltre che di soccorso agli animali in difficoltà, il centro veneziano è anche un luogo di ricerca e di studio, che monitora i flussi migratori e si prende cura della biodiversità su scala più ampia "L'importante - ha spiegato Nicola Novarini, zoologo del Museo di Storia Naturale - è riuscire a capire esattamente qual è il percorso e implementare delle misure di conservazione che possano influenzare gli animali su tutto il loro percorso vitale. Quindi durante la migrazione in particolare legati alla pesca ma anche all'inquinamento, a tutti quei fattori che possono, diciamo, minare la loro salute durante il movimento. Quindi non solo proteggiamo i nidi e non solo le proteggiamo quando le troviamo spiaggiate qui mentre mangiano". Forse un'altra delle cose che questo centro ci racconta è che l'impegno per la salvaguarda degli ambienti naturali e degli ecosistemi riguarda tutti noi, non solo certi luoghi esotici o lontani, è parte della nostra realtà di ogni giorno e forse dovremmo acquisirne più consapevolezza.
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August 9, 2025 at 12:40 PM
Nola, sospetto caso di abbandono: due Amstaff sequestrati dopo una segnalazione: Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Nola sono intervenuti a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di un cane in evidente… #Nola #AnimaliAbbandonati #Amstaff #CaniInDifficoltà #ProtezioneAnimali
Nola, sospetto caso di abbandono: due Amstaff sequestrati dopo una segnalazione
Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Nola sono intervenuti a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di un cane in evidente stato di abbandono. La telefonata, giunta alla centrale operativa, riferiva di un animale lasciato solo e in possibile pericolo. Nel giro di pochi minuti una pattuglia...
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December 11, 2025 at 10:43 AM
È ACCADUTO IERI: La foca monaca arriva a Numana, spunta la ricompensa: "1000 euro se non la disturbate" ... LEGGI TUTTO #FocaMonaca #Numana #Marche #ProtezioneAnimali #FaunaSelvatica
La foca monaca arriva a Numana, spunta la ricompensa: "1000 euro se non la disturbate"
(Adnkronos) - Una foca monaca si riposa sulla spiaggia di Numana, nelle Marche. E spunta la ricompensa per chi la lascia in pace. L'esemplare della specie protetta attira la curiosità delle persone, c'è chi si avvicina per una foto e...
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December 26, 2025 at 8:39 PM