Antonella Ferrari
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Antonella Ferrari
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## **Le due repubbliche**

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Il 9 febbraio in alcune zone d’Italia si celebra la ricorrenza della proclamazione della Repubblica Romana del 1849, avvenuta a seguito dei tumulti che indussero Papa Pio IX a fuggire dalla capitale. L’esperienza ebbe vita […]
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February 7, 2026 at 11:25 PM
## **5 minuti di offese e livore contro Articolo21**

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5 minuti di offese e livore. Che ben rappresentano l’insofferenza nei confronti di chi difende la Costituzione, le libertà, i diritti e il dissenso. E sinceramente non basta la solidarietà ad […]
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February 7, 2026 at 10:17 PM
## **Report di nuovo sotto attacco**

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Domani sera la trasmissione Report dovrebbe trasmettere una puntata dedicata alla giustizia e ai dossieraggi. Da qualche ora circola la voce che la trasmissione potrebbe essere bloccata. Ci auguriamo che si
Report di nuovo sotto attacco
0 0 Domani sera la trasmissione Report dovrebbe trasmettere una puntata dedicata alla giustizia e ai dossieraggi. Da qualche ora circola la voce che la trasmissione potrebbe essere bloccata. Ci auguriamo che si tratti di una falsa notizia. Naturalmente attendiamo la smentita Rai, come accaduto altre volte. Non vorremmo pensare che possa trattarsi dell’ennesimo avvertimento contro una trasmissione che ha il torto di svelare corruzione, malaffare, abusi. Del resto hanno persino contestato a Sigfrido Ranucci di poter presentare il suo libro e di esprimere le sue opinioni, come discende dallo stesso articolo 21 della Costituzione. Quello che è consentito a vespa è vietato a Ranucci? Quelli che, mentendo, hanno accusato Articolo 21 di essere una banda di sfigati e di usare i soldi dell’Ordine dei giornalisti, apriranno bocca o resteranno in silenzio, come sempre? Giù le mani da Report! * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 7, 2026 at 9:12 PM
## **Caro Nicola Porro, sono uno “sfigato”!**

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Caro Nicola Porro, sono uno degli “sfigati” di cui tu parli (anzi contro cui imprechi) nel tuo video. Probabilmente uno dei più “sfigati” in quanto sono, con onore, presidente di Articolo21. Con onore […]
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February 7, 2026 at 5:31 PM
## **Referendum: la Cassazione dà ragione alle 500mila firme**

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La Corte di Cassazione ha riformulato il testo già ammesso a novembre sulla base della richiesta dei parlamentari, accogliendo la versione proposta dai 15 giuristi promotori della […]
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February 7, 2026 at 9:18 AM
## **Incontro pubblico su Referendum e Giustizia. 20 febbraio a Città della Pieve**

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Venerdì 20 febbraio ore 17.30 presso Palazzo della Corgna sala Grande a Città della Pieve, incontro pubblico dedicato al referendum sulla
Incontro pubblico su Referendum e Giustizia. 20 febbraio a Città della Pieve
0 0 Venerdì 20 febbraio ore 17.30 presso Palazzo della Corgna sala Grande a Città della Pieve, incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia, organizzato dall’associazione Articolo 21, Arci Note ed Arci San Litardo L’evento, dal titolo “Costituzione e riforma della Giustizia” vuole essere un’occasione di approfondimento e dibattito sulle modifiche costituzionali oggetto della consultazione popolare, con particolare attenzione alle implicazioni per l’indipendenza della magistratura e i diritti dei cittadini. Ad illustrare le posizioni critiche sulla riforma interverranno: • Roberto Zaccaria Professore Diritto Costituzionale, già Presidente RAI dal 1998 al 2002 • Beppe Giulietti, Coordinatore nazionale di Articolo 21 • Barbara Parretti Avvocato e moderatrice incontro. Il referendum tocca questioni fondamentali relative alla separazione delle carriere dei magistrati, alla composizione del Consiglio Superiore della Magistratura e ad altri aspetti strutturali dell’ordinamento giudiziario. L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini interessati ad approfondire le tematiche del referendum. Sono in gioco alcuni principi fondamentali della Costituzione e il mantenimento dello Stato di diritto. * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 7, 2026 at 6:41 AM
“La grazia”, di Paolo Sorrentino, Italia, 2025. Con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano
0 0 “La grazia” è, prima di tutto, un film sulla morte. Ma non sulla morte come evento, bensì come presenza costante, come condizione che filtra la memoria, il tempo, le relazioni e il modo stesso di stare nel mondo. È un film sulla precarietà dell’esistenza, sull’impossibilità di afferrare la verità, sulla complessità di una realtà che si frantuma proprio nel momento in cui si tenta di darle un ordine morale o razionale. La grazia evocata dal titolo non è tanto un atto giuridico o religioso, quanto lo stato, come affermato nel film stesso, fragile e inquieto, di chi vive immerso nell’incertezza e ne accetta il peso come condizione naturale dell’esistere. Sorrentino mette in scena un Presidente della Repubblica, Mariano De Santis, chiamato a decidere su casi estremi: la grazia per due omicidi, uno legato alla difesa di una donna dalle violenze del marito, l’altro all’uccisione di una moglie malata di Alzheimer, e la firma della legge sull’eutanasia. Temi enormi, laceranti, che sembrerebbero chiedere un’analisi morale, politica e civile. Eppure il regista appare sorprendentemente poco interessato a queste problematiche in quanto tali. I casi vengono esposti come nodi difficili da sciogliere, complessi, ma non vengono mai approfonditi, mai giungono ad essere il centro motore del film. Servono piuttosto come dispositivi narrativi, come superfici su cui far emergere altro, qualcosa che riguarda intimamente il protagonista e, più in generale, la condizione umana. Il vero motivo del film è infatti l’impossibilità di arrivare ad una verità definitiva. Questa impossibilità attraversa tutto: le decisioni politiche, i rapporti familiari, la memoria della moglie scomparsa, il sospetto di un suo tradimento mai accettato proprio perché ancora profondamente amata. Il Presidente vive prigioniero del ricordo di una donna che continua a esistere come immagine, come leggerezza, come grazia perduta e forse mai davvero posseduta. Anche il dubbio del tradimento diventa allora irresolubile, e non perché manchino le prove, ma perché la verità, qualunque essa sia, risulterebbe comunque insopportabile. “La grazia” compone idealmente una “trilogia politica” di Sorrentino, dopo “Il divo” e “Loro 1 e 2”. Ma se quei film funzionavano proprio perché lavoravano sull’immagine pubblica-privata “alterata” di personaggi reali, Andreotti e Berlusconi, trasformandoli in simboli di un potere intrecciato alle fragilità personali, qui qualcosa si inceppa. La figura del Presidente non è reale, ma inventata, pur costellata di riferimenti riconoscibili (il suo nome Mariano, come quello della storico politico democristiano Rumor, la figlia Dorotea, il cui nome ricorda quello della potente corrente della Democrazia Cristiana, il fervore cattolico, e i vaghi richiami alla figura di Mattarella). Questa scelta, invece di liberare completamente la visione surreale e paradossale, che è la cifra migliore di Sorrentino, finisce per contenerla. Il personaggio serve a mettere in campo dubbi enormi, ma questi dubbi non vengono mai davvero affrontati in profondità, perché non sono fonti ispiratrici per il regista. Il film allora gira a vuoto ogni volta che tenta di essere un’opera “realistica”, che analizza casi giudiziari o questioni etico-politiche in modo diretto. Al contrario, dà il meglio di sé quando si concentra sugli effetti emotivi ed esistenziali di queste scelte. La solitudine di Mariano De Santis, l’attesa della fine del mandato, nel semestre bianco, come metafora dell’attesa della morte, la lentezza e la fissità delle sequenze che rendono tangibile una stanchezza dell’anima prima ancora che del corpo. I rapporti del Presidente con l’amica Coco e con l’amico Ugo, entrambi sospetti protagonisti del tradimento della moglie, e quelli con la figlia, sua stretta collaboratrice, sono segnati da incomprensioni insanabili, da una distanza interiore rispetto a tutto ciò che lo circonda. Emblematica è la scena dell’incontro del protagonista con il professore che ha ucciso la moglie per porre fine alla sua sofferenza. Il Presidente non lo guarda come un uomo da giudicare, ma come uno specchio di sé stesso, un individuo che continua a giocare una partita impossibile con la memoria della donna amata e perduta. Ed è significativo che proprio a lui la grazia venga negata. Non perché colpevole in senso assoluto, ma perché “rotto dentro”, incapace, come il Presidente stesso, di uscire dal labirinto del dubbio. Negando la grazia a quell’uomo, il Presidente sembra, in realtà, incapace di concederla a sé stesso. E anche la telefonata, nel sottofinale, all’avvenente direttrice di “Vogue” sembra essere un testamento, tanto ricco di ricordi felici quanto immerso in un vuoto incolmabile. “La grazia” è, dunque, un film che funziona quando Sorrentino può essere pienamente Sorrentino, e si indebolisce quando tenta di farsi narrazione “impegnata”. Non è un caso che “Parthenope”, il precedente film dell’autore napoletano, così distante dalla realtà concreta, e così libero nel suo sorvolarla, risulti uno dei suoi lavori più riusciti. La sua poetica vive altrove, in un territorio sospeso, dove il dubbio non chiede soluzioni, ma si trasforma in forma, ritmo, attesa, poesia dello sguardo attonito mai risolto. Il soprannome del Presidente è “Cemento armato”, ma la sequenza che più lo rappresenta Sorrentino la colloca, oniricamente, come nel suo migliore cinema, dentro un’astronave, in cui Mariano De Santis finalmente raggiunge la tanto anelata leggerezza. Ed è lì, non nei casi giudiziari, che “La grazia” trova, a tratti, la sua verità più autentica. * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 7, 2026 at 6:02 AM
## **Nel mirino non c’è Articolo 21 ma la Costituzione antifascista**

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Perché fingono di non conoscere i rapporti internazionali, nei quali l'Italia è ormai stabilmente associata alla Ungheria?
L'articolo Nel mirino non c’è Articolo 21 ma la Costituzione
Nel mirino non c’è Articolo 21 ma la Costituzione antifascista
0 0 Vorrei fosse chiaro che nel mirino di coloro che attaccano la nostra associazione c’è la Costituzione e non solo Articolo 21. Noi siamo odiati perché siamo una casa del pensiero critico che non ha abbandonato la tradizione dei giornalisti democratici, di Fiesole, aprendo le porte a quanti, giornalisti e non, hanno nel cuore la Costituzione. **Non possono esistere istituzioni dei giornalisti senza i piedi piantati nella Costituzione antifascista** e contro ogni bavaglio a giustizia e informazione; qualora vincesse il Sì al Referendum sono già pronte le nuove leggi per arrivare ad un presidenzialismo senza controlli. Dal momento che i nostri progetti sono sempre stati questi perché berciano solo ora? Quando abbiamo sostenuto il Sì al referendum sull’articolo 18 dove stavano? O tacevano per non far crescere il quorum? Perché tacciono su quei giornali della destra che ogni giorno violano la Carta di Roma e tutte le carte deontologiche? Gli interventi di ministri e deputati della destra contro la maggioranza che governa l’Ordine ricordano quelli contro il CSM, vogliono annullare l’autonomia degli organismi di autogoverno, esattamente come il quesito referendario. Per questo urge respingere ogni tentativo di bavaglio. A proposito di bavagli, chi insulta Articolo 21 e la maggioranza dell’Ordine perché non tuona contro la vigilanza sequestrata, contro la par condicio violata, contro L’European media freedom act , sbeffeggiato e non applicato? **Perché fingono di non conoscere i rapporti internazionali, nei quali l’Italia è ormai stabilmente associata alla Ungheria?** Di questo si occuperà Articolo 21 nel 2026, forse anche questo non piacerà. Ce ne faremo una ragione. Ultima domanda: perché costoro non chiedono una verifica su quei giornali, che dopo aver incassato i soldi pubblici, (ma quante copie vendono davvero?) li usano per aggredire differenze e diversità, per insultare gli ultimi, prefabbricare dossier contro il dissenso, organizzare campagne contro Report e non solo? Perché mai i loro basisti non protestano contro l’uso di soldi pubblici per sostenere le ragioni del Sì e per oscurare le ragioni del No? Tra i principi che ispirano la legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti esiste l’obbligo di garantire la completezza della informazione, anche in occasione di questo referendum. Quel principio è stato calpestato. Nonostante minacce e insulti non faremo un solo passo indietro, anzi. Grazie, ovviamente, a quelle centinaia di persone e di associazioni che ci hanno fatto sentire la loro solidarietà. Non li deluderemo. * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 7, 2026 at 1:32 AM
## **Quel che stupisce nell’attacco ad Articolo 21**

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Qualche dubbio legittimo viene: fosse mai che questi due giornalisti siano contro queste battaglie e contro la stessa libertà di stampa? E allora che ci fanno nell’Ordine Nazionale dei […]
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February 7, 2026 at 1:32 AM
## **Un decreto sicurezza emergenziale, senza emergenza terrorismo**

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Il Governo presenta un decreto sicurezza limato grazie alla trattativa con il Quirinale, dove alcuni provvedimenti proposti, come la cauzione imposta agli organizzatori di […]
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February 7, 2026 at 1:32 AM
## **Attacco ai diritti dei cittadini, cui contrapporre una nuova Resistenza**

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L’attacco alla Costituzione e ai diritti dei cittadini è mirato e concentrico al tempo stesso. E’ quindi il momento di mettere in campo una seria e inflessibile
Attacco ai diritti dei cittadini, cui contrapporre una nuova Resistenza
0 0 L’attacco alla Costituzione e ai diritti dei cittadini è mirato e concentrico al tempo stesso. E’ quindi il momento di mettere in campo una seria e inflessibile nuova Resistenza, superando le differenze culturali e politiche e valorizzando l’impegno per la difesa dello Stato costituzionale di diritto. Un coordinamento è difficile, ma deve essere tentato, proprio per rendere altrettanto concentrica la risposta agli attacchi. Comunque un grazie di cuore a Beppe la cui voce precisa, appassionata ed efficace ci aiuta . All’irrinunciabile ottimismo della volontà cominciano ad affiancarsi anche piccoli/grandi segnali che autorizzano anche un po’ di ottimismo della ragione. * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 7, 2026 at 1:32 AM
## **Se il pensiero critico fa paura**

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Ma quanto fa paura il pensiero critico? Quanto fa paura il dissenso? Quanto fa paura la difesa della Costituzione? Non si spiega altrimenti, l’attacco sferrato in questi giorni ad Articolo 21. Un attacco […]
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February 7, 2026 at 1:32 AM
## **A cosa (e a chi) serve Articolo 21**

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Quando la mafia e il mondo di mezzo da essa infiltrato di minacciava, quando avevo il vuoto intorno, e dovevo ricominciare a ricostruirmi e non perdere la rotta. Quando avevo paura ma sfidavo l’orizzonte col […]
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February 7, 2026 at 1:32 AM
## **Una risposta necessaria: Articolo 21 tra diritto di partecipazione e strumentalizzazioni politiche**

@giornalismo
articolo21.org/2026/02/una-ris…
La polemica scoppiata in seguito al finanziamento di 20mila euro assegnato dal
Una risposta necessaria: Articolo 21 tra diritto di partecipazione e strumentalizzazioni politiche
0 0 La polemica scoppiata in seguito al finanziamento di 20mila euro assegnato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ad Articolo 21 merita una risposta chiara, puntuale e documentata. Non tanto per difendere una posizione, quanto per ripristinare alcuni principi fondamentali che sembrano essere stati dimenticati nel chiasso mediatico di queste ore. **Il contesto della polemica** Il finanziamento è stato deliberato dal Consiglio nazionale dell’Ordine con 33 voti favorevoli su 57 presenti, insieme ad altre due associazioni che si occupano di difesa della libertà di informazione: Ossigeno per l’Informazione e Carta di Roma. Si tratta di una prassi pluriennale basata su bandi pubblici e progetti specifici. La critica mossa dai consiglieri Giovanni Innamorati e Francesca Filippi si concentra sul fatto che Articolo 21 fa parte del Comitato della società civile per il No al referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo 2026. Da qui l’accusa di “opportunismo” e di finanziamento a una “parte politica” da parte di un ente pubblico. **1. Una libera associazione può partecipare al dibattito pubblico?** Qui sta il punto nevralgico della questione. Articolo 21 è un’associazione di liberi cittadini che, in quanto tale, ha tutto il diritto di partecipare al dibattito pubblico su questioni di rilevanza costituzionale. Organizzare incontri informativi sul referendum, sostenere le ragioni del No a una riforma costituzionale che investe la separazione dei poteri e l’ordinamento giudiziario non è “fare politica” nel senso deteriore del termine: è esercitare un diritto democratico fondamentale. Se questa logica dovesse prevalere, qualsiasi associazione che riceve finanziamenti pubblici dovrebbe astenersi dal dibattito su ogni questione di rilevanza pubblica. Un paradosso che svuoterebbe di significato la democrazia partecipativa. **2. L’ignoranza della storia ultraventennale di Articolo 21** Articolo 21, liberi di… è un’associazione nata il 27 febbraio 2002, quindi con 24 anni di storia alle spalle. Il consigliere Innamorati, giornalista, dovrebbe conoscere a memoria non solo l’articolo 21 della Costituzione (quello che dà il nome all’associazione e che tutela la libertà di manifestazione del pensiero), ma anche la storia di questa realtà che ha difeso strenuamente il ruolo dell’informazione. **Le battaglie di Articolo 21: un patrimonio da riconoscere** **La lotta contro le SLAPP (querele bavaglio)** L’Italia è per il secondo anno consecutivo il Paese europeo con il più alto numero di SLAPP (21 casi nel 2024), azioni legali intimidatorie contro giornalisti e attivisti. Articolo 21 è stata in prima linea nella battaglia per il riconoscimento e il contrasto di questo fenomeno. Insieme ad altre organizzazioni italiane come FNSI, Associazione Stampa Romana, Ossigeno per l’Informazione, Articolo 21 ha lavorato all’elaborazione di una bozza di direttiva anti-SLAPP proposta alle istituzioni europee. Una battaglia che ha portato all’approvazione nel febbraio 2024 della Direttiva europea contro le querele bavaglio, che l’Italia dovrà recepire entro maggio 2026. **L’impegno per l’EMFA e la riforma della RAI** Articolo 21 ha partecipato attivamente al dibattito sull’applicazione dell’European Media Freedom Act, lo strumento europeo per garantire l’indipendenza e il pluralismo dei media. Ha inoltre contribuito alle discussioni sulla riforma della RAI, questione cruciale per la democrazia italiana. **Dare voce a chi non ha voce** Articolo 21 ogni giorno, attraverso il suo sito e le decine di presidi locali in tutta Italia, illumina storie che non trovano spazio nel mainstream: dall’Africa al Medio Oriente fino alle Americhe. **Le battaglie per verità e giustizia** L’associazione è sempre stata in prima linea per chiedere verità e giustizia per giornalisti uccisi e cittadini vittime di violenze: da Giulio Regeni ad Andrea Rocchelli, da Mario Paciolla a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Articolo 21 ha sostenuto con forza la causa di Julian Assange, che rischia 175 anni di carcere per aver svolto il lavoro di giornalista, partecipando alla mobilitazione internazionale per la sua liberazione. **Il finanziamento: requisiti e trasparenza** Il punto che viene sistematicamente taciuto dalla maggioranza degli organi di informazione critici verso questa vicenda è semplice ma decisivo: **il finanziamento è stato assegnato perché le attività di Articolo 21 in difesa della libertà di informazione rispondono ai requisiti del bando**. Il bando pubblico dell’Ordine dei Giornalisti prevede finanziamenti per associazioni che: * Difendono la libertà di stampa * Contrastano le minacce ai giornalisti * Promuovono il diritto all’informazione * Tutelano i diritti dei professionisti dell’informazione Articolo 21 risponde pienamente a questi criteri, come dimostrato da 24 anni di attività documentata e riconosciuta a livello nazionale e internazionale. **La “par condicio” strumentale** La par condicio viene invocata in modo selettivo e strumentale: vale quando serve a limitare il dibattito, non vale quando si tratta di riconoscere il lavoro pluriennale di un’associazione. **Le reazioni politiche: un attacco orchestrato** Non è casuale che la polemica sia stata immediatamente cavalcata da esponenti di governo e maggioranza. La ministra Eugenia Roccella ha parlato di un “fatto allarmante in una democrazia”. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha annunciato un’interrogazione parlamentare. Questo approccio rivela la vera natura dell’attacco: non si tratta di una questione di opportunità amministrativa, ma di un tentativo di delegittimare un’associazione che da anni rappresenta una voce critica e indipendente nel panorama dell’informazione italiana. **La difesa della Costituzione non è “fare politica”** Organizzare incontri informativi su un referendum costituzionale, sostenere ragioni fondate su valutazioni tecniche e giuridiche, partecipare al dibattito pubblico su questioni che riguardano l’assetto democratico del Paese: tutto questo non è “fare politica di parte”. È esercitare pienamente il ruolo che la Costituzione assegna ai corpi intermedi della società civile. L’articolo 21 della Costituzione, che dà il nome all’associazione, non è un dettaglio retorico: è il principio fondante di una democrazia matura, in cui la libertà di manifestazione del pensiero è condizione necessaria per un dibattito pubblico informato. **Conclusione: noi c’eravamo, ci siamo, ci saremo** Noi c’eravamo, ci siamo e ci saremo. Per continuare a informare a dispetto di chi vuole silenziarci. L’attacco ad Articolo 21 non è un incidente di percorso, ma parte di un disegno più ampio che mira a silenziare le voci critiche, a delegittimare chi difende la libertà di informazione, a creare un clima in cui chi si batte per i diritti costituzionali viene etichettato come “di parte”. La risposta a questo attacco non può che essere la continuazione del lavoro, con ancora maggiore determinazione. Perché il finanziamento dell’Ordine dei Giornalisti non è stato assegnato “nonostante” le battaglie di Articolo 21, ma proprio “per” queste battaglie. Per la lotta contro le querele bavaglio, per la difesa dei giornalisti minacciati, per la ricerca di verità e giustizia, per dare voce a chi non ha voce. E questa è la notizia che alcuni organi di informazione non vogliono dare: **il finanziamento è stato assegnato perché le battaglie di Articolo 21 in difesa della libertà di informazione rispondono ai requisiti del bando**. Punto. Il resto è strumentalizzazione politica, che merita di essere respinta con fermezza e con i fatti. * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 6, 2026 at 9:48 AM
## **Australia, Francia e Spagna sui social hanno ragione**

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La rivoluzione arrivò nel 2007 con Steve Jobs, che presentò al mondo quella che forse sarà valutata come la più grande rivoluzione della storia: lo smartphone. Il dispositivo che, con un […]
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February 6, 2026 at 8:10 AM
## **La ministra Roccella è titolare del Minculpop?**

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articolo21.org/2026/02/la-mini…
La ministra Roccella, che ha ben altre competenze, attacca l’Associazione Articolo21. E perché? Per aver ottenuto anche quest’anno un contributo dall’Ordine nazionale dei giornalisti per le […]
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February 6, 2026 at 7:47 AM
Giorgio Peloso Zantaforni: “Sono un insegnante e sono di sinistra” – In difesa della libertà d’insegnamento
0 0 Giorgio Peloso Zantaforni è un insegnante e un uomo di sinistra e, dopo la proposta di Azione Studentesca, movimento vicino a Fratelli d’Italia, ha scelto di farlo sapere a tutti. Lo ha fatto in un video, spiegando coraggiosamente le proprie ragioni e schierandosi contro ogni forma di schedatura, di censura e di bavaglio. Certo, il clima è pesante, se n’è occupato anche Report nella puntata di domenica scorsa, e bisogna stare attenti perché questa deriva, che in parte riprende ciò che sta accadendo negli Stati Uniti, potrebbe condurci dove non saremmo dovuti mai arrivare. Una democrazia difficile, contrastata, fuori dai binari della Costituzione, contraria ai suoi principî e ai suoi valori, incapace di far convivere le diversità e desiderosa di mettere all’indice chiunque si opponga al potere costituito o anche solo non sia in sintonia con il governo attuale: questo è lo scenario che si delinea davanti ai nostri occhi e con il quale siamo costretti a convivere. Uno scenario al quale, tuttavia, non possiamo e non dobbiamo rassegnarci, meno che mai in un momento così delicato su entrambe le sponde dell’Atlantico. Per questo abbiamo deciso di offrire una solidarietà concreta e un’autentica scorta mediatica a Giorgio e a tutte e tutti coloro che non hanno mai utilizzato la cattedra per indottrinare studenti e studentesse ma non per questo sono disposti a rinunciare alle proprie convinzioni. Andremo avanti con passione e a testa alta, in difesa della libertà d’insegnamento e d’apprendimento a tutti i livelli. https://www.youtube.com/live/RAZFtzKGe8k * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 6, 2026 at 6:52 AM
## **Il mondo non è mai stato così pericoloso**

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Oggi scadrà il trattato che limita le armi nucleari tra Stati Uniti e Russia, il Nuovo Trattato #Start. Era stato firmato nel 2010 dall’allora presidente #obama ed aveva lo scopo di ridurre gli […]
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February 6, 2026 at 6:49 AM
## **Solidarietà da Paolo Berizzi ad Articolo 21: baluardo della democrazia**

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Solidarietà all’associazione è stata espressa dal giornalista di Repubblica, Paolo Berizzi, che in un post su X ha scritto “Artventuno , baluardo della democrazia
Solidarietà da Paolo Berizzi ad Articolo 21: baluardo della democrazia
0 0 Solidarietà all’associazione è stata espressa dal giornalista di Repubblica, Paolo Berizzi, che in un post su X ha scritto “Artventuno , baluardo della democrazia nel mirino degli anti-antifascisti di governo e delle penne prone davanti al potere”. Berizzi da tempo condivide con Articolo 21 battaglie di democrazia, contro gli odiatori del web e contro i rigurgiti neofascisti di cui ha scritto molto e in odo approfondito e rigoroso, per questo da anni è costretto a vivere sotto scorta. Ringraziamo Paolo, continueremo a percorrere insieme la strada tracciata dalla Costituzione antifascista. * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 6, 2026 at 6:38 AM
## **L’Ordine dei Giornalisti: “Finanziamo la libertà d’informazione”**

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Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti ha ratificato la proposta del Comitato Esecutivo di
L’Ordine dei Giornalisti: “Finanziamo la libertà d’informazione”
0 0 Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti ha ratificato la proposta del Comitato Esecutivo di finanziare le iniziative in difesa del giornalismo organizzate da alcune associazioni consolidando così una prassi pluriennale e in qualche caso decennale. Ossigeno per l’informazione, Carta di Roma e Articolo 21 riceveranno un sostegno – a fronte della presentazione dei relativi giustificativi – per organizzare specifiche iniziative a tutela della professione. **Si tratta di associazioni e non di parti politiche** , come maliziosamente viene affermato da alcuni, **che operano a difesa della libertà d’informazione da decenni**. Affermare che l’Ordine finanzi associazioni che si schierano a favore o contro il referendum significa distorcere la realtà oggettiva. Vale la pena ricordare che questi finanziamenti vengono erogati sulla base della presentazione di specifici progetti e sulla base di un bando pubblico che è stato largamente pubblicizzato lo scorso anno. Il Consiglio nazionale dell’Ordine non è disponibile a farsi strumentalizzare da parte di sostenitori delle ragioni del Sì e del No a corto di argomenti. * * * ## Iscriviti alla Newsletter di Articolo21 Indirizzo Email* Nome Ho letto e accetto i termini e le condizioni
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February 6, 2026 at 6:35 AM
## **Attacchi ad Articolo21: sì, siamo di parte. Dalla parte della Costituzione**

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Un consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha pubblicato sul suo profilo social un post nel quale definisce la nostra associazione “una parte politica” […]
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February 6, 2026 at 6:20 AM
## **L’attacco contro Articolo21 è sguaiato e disinformato**

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L’attacco che in queste ore alcuni stanno sferrando contro Articolo 21 è sguaiato e disinformato. Parliamo di una Associazione con quasi 25 anni di storia, che è sempre stata dalla parte […]
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February 6, 2026 at 6:18 AM
## **Il mondo non è mai stato così pericoloso**

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Oggi scadrà il trattato che limita le armi nucleari tra Stati Uniti e Russia, il Nuovo Trattato #Start. Era stato firmato nel 2010 dall’allora presidente #obama ed aveva lo scopo di ridurre gli […]
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## **L’attacco contro Articolo21 è sguaiato e disinformato**

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L’attacco che in queste ore alcuni stanno sferrando contro Articolo 21 è sguaiato e disinformato. Parliamo di una Associazione con quasi 25 anni di storia, che è sempre stata dalla parte […]
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